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25/05/13

La Bella e e la bestia: quando l'apparenza inganna!

Su le maschere gente!!! 
No,so benissimo che carnevale è andato ma questa volta le maschere servono davvero.....e anche molto,molto spaventose. 
A cosa ci servono? Ovvio,ci servono per diventare membri degli Slipknot!
Chi?
Ahhh "quei tizi che fanno paura!".

Sì. Minimizzando sì.
Alt,non sto dicendo che siano il miglior gruppo esistente sulla terra ed effettivamente il fatto che utilizzino materiale di strada per suonare è,sì,originale e "wasted" ma non so quanto possa risultare credibile.
A tal proposito non posso non postare una vignetta che ogni volta mi fa rotolare dal ridere.


Dai,è F-A-V-O-L-O-S-A! 

Comunque,tralascinado gli apsetti ludici, apprezzo molto questa band tanto che un loro brano è la mia suoneria da almeno un anno: certo,come minimo avrò spaventato 1200 vecchiette sul treno ogni qual volta mi suonava il telefono,per non parlare degli infarti in piena notte che ho scampato o degli sguardi interrogativi alla "perchè ti sta suonando il telefono in modo poco femminile mentre tu sei l'opposto?"
Una nota fan degli slipknot :)

Ma io amo,divinizzo il brano in questione "Before I forget", (come amo tantissimi altri brani degli Slipknot come Snuff o Duality..in particolare per i testi che, a mio avviso,sono molto diretti e sentiti)
Da tre anni ormai senza il bassista Paul Gray,gli Slipknot non si sono fermati.
E a questi ragazzoni,dopo questo brutto colpo,auguro una carriera ancora lunga e florida,perchè un gruppo di psicopatici mascherati,nel mio mp3 ,non può mancare!
Voi li conoscete? li avete mai sentiti? LET ME KNOW

06/05/13

Un inglese sospeso tra cielo e terra.

"Nessuno di noi era più importante dell'altro,
i Beatles erano come un quadrato: se un angolo crolla,crolla tutto"
Così Paul Mccartney descrive i suoi Beatles.
Perchè alla fine erano tutti come fratelli ma le vite dei quattro di Liverpool non sono iniziate e non sono finite con i Beatles.
Suppongo sia inutile parlarvi della loro carriera,tutti sanno chi erano,fino al 1970.
L'anno che ha scritto la parola fine.

 
Con la fine di un mito loro sono diventati come elastici,divergevano e si rincontravano: si riavvicinavano e si allontanavano,chi per sperare nella pace del mondo,chi per formare altre band e chi per trovare la pace interiore.
E proprio di George Harrison volevo parlare.
Riascoltando "Sweet lord" mi sono chiesta se in realtà non fosse proprio Harrison a tenere incollato quel quadrato.
Che tra lui e Starr ci fosse una solida amicizia,come con Paul non è storia nuova,ma lui era un amico così sospeso tra cielo e terra,tra spiritualità e mondo materiale,che forse è un po' tutti e nessuno.
Spirituale perchè dopo i suoi numerosi viaggi in India Harrison era entrato a stretto contatto con il mondo della meditazione e dell'Induismo,  aveva trovato il suo scopo e lo raggiungeva attraverso la musica,perchè era la cosa che sapeva fare meglio.
Gli anni dei mantra e di Krishna.
Krishna che appare occultato in così tante sue canzoni che sembra impossibile non ritrovarlo.
L'india e la musica.
Morto nel 2001 Harrison era ricolmo di amici del ramo musicale ( basti pensare al fatto che la sua prima ragazza gli è stata "soffiata" da Eric Clapton), che lo hanno ricordato in alcuni dei concerti in suo onore come un grande amico e un grande musicista.
Figura solida ed evanescente è un personaggio che vale la pena provare a conoscere meglio,perchè davvero a me,ha lasciato qualcosa.
Quanti di voi sapevano che fu il primo ad organizzare quelli che poi in seguito vennero chiamati "concerti benefici"?
Se mai aveste voglia di approfondire questa figura e quello che i suoi amici musicisti  e non pensassero di lui, date uno sguardo al documentario di Scorsese : "George Harrison: Living in the Material World".

Vi aprirà la mente e forse anche un po' il cuore :)
 Vi lascio con uno dei suoi capolavori
"Here comes the sun"


 

07/04/13

é meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Cosa accadde l'8 aprile del 1994?
Qualcuno lo ricorda?
Probabilmente pochi,pochissimi sanno chi fu ritrovato nella propria casa accompagnato da una lettera d'addio al mondo (?),senza alcuna possibilità di essere salavto poichè morto almeno 4 giorni prima.
Parliamo di Kurt Cobain.
Il padre del grunge e delle camice di flanella a quandri da boscaiolo, il cantante dei Nirvana.
Il gruppo.
Vi si accende qualche lampadina?
Forse se dicessi "quel tizio che un sacco di ragazzine che non hanno idea di chi sia portano con fierezza su magliette abnormi e con delle calze strappate sentendosi dannatamente alternative"?
Ecco,insomma,lui.

Ebbene,l'8 aprile di 19 anni fa, fu ritrovato: vicino a lui un foglio. 
Molte le voci sul significato di queste parole e sulla vera fine della leggenda: suicidio? omicidio?


Vi lascio la traduzione della lettera indirizzata all'amico immaginario di Kurt,Boddah, in modo tale da darvi unavisione più che imparziale sulla faccenda e permettervi di darmi voastri pareri.

"Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo.
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile...! Perché non ti diverti e basta? Non lo so! Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.
Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Pace, Amore, Empatia.
Kurt Cobain
Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt"

Lascio anche la lettere in lingua originale.
"Speaking from the tongue of an experienced simpleton who obviously would rather be an emasculated, infantile complainee. This note should be pretty easy to understand. All the warnings from the punk rock 101 courses over the years. Since my first introduction to the, shall we say, ethics involved with independence and the embracement of your community has proven to be very true. I haven't felt the excitement of listening to as well as creating music along with reading and writing for too many years now. I feel guilty beyond words about these things. For example when we're backstage and the lights go out and the manic roar of the crowd begins it doesn't affect the way in which it did for Freddy Mercury who seemed to love and relish in the love and adoration from the crowd. Which is something I totally admire and envy. The fact is I can't fool you. Any one of you. It simply isn't fair to you or me. The worst crime I can think of would be to rip people off by faking it and pretending as if I'm having 100 % fun. Sometimes I feel as if I should have a punch in time clock before I walk out on stage. I've tried everything within my power to appreciate it, and I do. God, believe me I do but it's not enough.
I appreciate the fact that I and we have affected and entertained a lot of people. I must be one of one of those narcissists who only appreciate things when they're gone. I'm too sensitive. I need to be slightly numb in order to regain the enthusiasm I once had as a child. On our last three tours I've had a much better appreciation for all the people I've known personally and as fans of our music, but I still can't get over the frustration, the guilt and empathy I have for everyone. There's good in all of us and I think I simply love people too much. So much that it makes me feel too fucking sad. The sad little, sensitive, unappreciative, pieces Jesus man! Why don't you just enjoy it? I don't know. I have a goddess of a wife who sweats ambition and empathy and a daughter who reminds me too much of what I used to be.
Full of love and joy kissing every person she meets because everyone is good and will do her no harm. And that terrifies me to the point to where I can barely function. I can't stand the thought of Frances becoming the miserable self-destructive, death rocker that I've become. I have it good, very good, and I'm grateful, but since the age of seven I've become hateful towards all humans in general. Only because it seems so easy for people to get along, and have empathy. Empathy! Only because I love and feel for people too much I guess. Thank you all from the pit of my burning nauseous stomach for your letters and concern during the past years. I'm too much of an erratic, moody baby! I don't have the passion anymore and so remember, its better to burn out than to fade away. peace, love, empathy.
Kurt Cobain
Frances and Courtney, I'll be at your alter. Please keep going Courtney For Frances For her life which will be so much happier without me. I Love you. I love you! Kurt"


Per ricordare questo fragile,lunatico ragazzo,lascio qui una delle mie canzoni preferite dei nirvana.
In bloom.


06/02/13

I Ramones incontrano Alice nel paese delle meraviglie

Forse è una congiura ma è ritornato il vento gelido e si è oscurata nuovamente la vallata: e dire che ormai dovrei esserci abituata. 
Avanti e indietro,tic tac,tic tac,cento cose da fare e poi mi ritrovo sempre a fissare il soffitto: suppongo di essere entrata in un trip alla "Alice nel paese delle meraviglie".
 Lo stregatto mi ha sempre fatto una grande simpatia,a differenza di Alice...Lei era sempre così dannatamente fragile ed ingenua oppure solamente sotto l'effetto di potenti acidi. 
Lo stregatto no,diavolo,lui era più che consapevole di essere fuori di zucca ma credeva comunque in quello che diceva.
Lo so,lo so,so benissimo che sto minimizzando lo splendido lavoro di Carroll (che avrò letto un centinaio di volte) ma spesso mi chiedo se io non sia la reincarnazione di quel gatto del Cheshire o solo un personaggio uscito dalla penna di questo magnifico autore.
Quel senso di inadeguatezza profonda e smarrimento che pervadono le sue pagine sono sentimenti che ritrovo anche nel mio cammino.


Chi non è mai stato ritenuto matto perchè diverso?
Chi non è mai stato deriso per il proprio modo di vedere le cose?
Chi non si è mai sentito inspiegabilmente fuori posto per aver tentato di raggiungere il proprio sogno?
C'è sempre qualcuno che è migliore di te. Sempre.
Continuo a ripetermi.
Chissà quanti personaggi della storia della musica devono essersi sentiti così.
Ma molti hanno fatto della loro "stranezza", ossia della loro individualità ,la loro bandiera,il loro punto di forza.
Da Elton John ai Sex Pistols passando per i Queen fino ai Ramones.
Non sono sicura del fatto che si siano sentiti davvero emarginati o "diversi" ma tutti questi mostri sacri della musica hanno avuto molto contro cui lottare.
Prendiamo Joey Ramone. O meglio Jeffrey Hyman.

Questo ragazzo da l'idea di essere tutto fuorchè "popolare" : è daltonico e ha disturbi ossessivo-complusivi,per non parlare del suo abbigliamento. Era tutto quello che  non ci si poteva aspettare dalla media dei giovani degli anni '50. 
Era il cappellaio matto della situazione,il leprotto bisestile di New York.
Diverso,strano,incompreso?
Lui era un geniaccio,un fottuto genio: e chi ha creduto in lui e nella sua combriccola ha creduto in un sogno.
I Ramones sono un timbro nella storia della musica.
Non se ne parlerebbe mai troppo.
Forse sono davvero matta.
Forse devo essere sedata.
E se lo devo essere davvero,fatemi sedare dai Ramones!
I wanna be sedated-Ramones
 
Forse siamo tutti degli stregatti: perchè ci vuole più coraggio nel mostarsi come si è piuttosto che seguire la corrente.
Alice era convinta di stare in mezzo ai matti. 
Forse la vera matta era lei perchè non riusciva a trovare se stessa.

20/01/13

Pete e i su e giù degli irlandesi

Piccolo aggiornamento.
 Ripensando al post dei Beatles di questa mattina e all'LSD mi sono ricordata di un personaggio che con le droghe ci è andato (e forse,no,sicuramente va ancora) a nozze.
Quanti ce ne sono nel mondo della musica? direi troppi e troppi hanno fatto una bruttissima fine che potevano risparmiarsi sicuramente.
Ma colui di cui voglio parlare nel poco tempo che ho a disposizione è un personaggio eclettico,eccentrico e il suo peso fa su e giù peggio del gomito di un'irlandese al pub il giorno si S.Patrizio ( se ci fosse qualche irlandese alla lettura perdonate questa battuta!) e non è Ozzy Osburne.Fa avanti e indietro da solista al suo gruppo e probabilmente è l'idolo maschile di tutti gli indie del mondo. Se non lo avete già capito sto parlando di  Pete Doherty.
Il leader dei Babyshambles è un personaggio molto chiacchierato ma a me interessa la sua vita professionale anche quella piena di alti e bassi.
Facendo finta di non ricordare la canzone in cui ha deciso di far cantare la sua ex Kate Moss ( colei che se fa la modella e non la cantante un motivo ci sarà!) sto parlando di "la belle et la bete" per il resto,a mio personale giudizio, quest'uomo strafatto ha combinato qualcosa di buono.
Ve ne parlerò più approfonditamente un altro giorno ma vi lascio con questa canzone che mi fa venire una voglia di sorridere che non immaginate :D

stay rock!