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04/04/13

Vecchi amori che riaffiorano.

Ci sono momenti in cui capisci che la tua adolescenza è finita.
Sparita.
Volatilizzata.
Da una decina di giorni e più ormai sono venuta a patti con questa triste verità.
Da quando sono venuta a sapere che un gruppo che mi ha cullata  nelle prime ore dell'adolescenza si è sciolto: I my chemical romance.
Sì,ero un'undicenne grassa e darkettona/gotica che voleva esprimere se stessa e con i My chem avevo trovato chi mi permettesse di sentirmi a mio agio.Per non parlare del fatto che se non avessi scoperto che una compagna di classe, che odiavo, li amava ora non sarebbe,dopo anni ed anni, una delle mie migliori amiche.
Le magie della musica!
Insomma,come un fulmine a ciel sereno,becco questa notizia.
BAM


My Chemical Romance

Non sapevo se credervi o meno! 
La realtà è che avevo smesso di seguirli dopo il cambio di rotta che avevano deciso di intraprendere: sonorità (che continuo a credere non si addicessero affatto a animi così fini come i loro) con le quali non andavo e  vado proprio d'accordo,ma non avrei mai pensato si sarebbero davvero sciolti. 
Ecco allora che mi ritrovo parcheggiata all'una di notte con I Brought You My Bullets, You Brought Me Your Love; Three Cheers for Sweet Revenge e The Black Parade che suonano e risuonano a palla nel lettore cd mentre canto con la mia amica le canzoni che ci hanno segnato.
Come fosse stato un rito di passaggio.

Allora non posso fare altro che offrire questa misera paginetta di questo misero blog ad una canzone che non smetterò mai di amare e che non smetterà mai di emozionarmi.

"FAMOUS LAST WORDS"

Conoscevate questo gruppo? fatemi sapere se vi è piaciuta la canzone o meno :D

02/03/13

Come diventare Cool Con Casablancas

Una di quelle giornate in cui ti senti dannatamente cool le avete presente? 
Dove basta guardarsi allo specchio per dire "Ok,fermi tutti, sono fottutamente avanti". 
Giornate una su 365,quelle da segnare sul calendario. 
Sarà stato quel paio di scarpe nuove che hai comprato o quella promozione al lavoro ma oggi sei meglio di chiunque altro e puoi permetterti di indossare quello che cavolo ti pare e dettare la moda. 

Sì, magari mentre sfili per la strada la gente penserà pure che non ci sti tanto con la testa o che te la tiri ma tra quella gente qualcuno penserà che sei cool,cool e fuori dagli schemi. 
E allora alza quella testa e sentiti finalmente te senza paure: che tu sia maschio,femmina,trans o che so io. 
No,non voglio fare uno di quei soliti discorsi alla "tutti sono speciali perchè tutti meritiamo di essere accettati ecc ecc ecc",mi annoiano terribilmente solo per il semplice fatto che non bisognerebbe nemmeno farselo dire!
 Dovrebbe essere palese il fatto che se io sono diversa da un'altra persona va bene così e entrambe avremmo dei punti che ci rendono speciali e altri che ci farebbero scaraventare da un treno in corsa.
Se non ci si rende conto di cose così banali!!
Oggi è la mia giornata cool.
E niente,niente mi fa sentire più cool degli Strokes. 
Se non li conoscete Googlateli vi prego,perchè loro vale la pena di conoscerli.
Ma forse riuscirete ad associare una voce ad un volto: il frontman degli Strokes è il testimonial di Decibel,il profumo di Azzaro, presente? Julian Casablancas. 
Lui.

Ecco lui è un membro degli Strokes, band americana nata nel '98 che pochi conoscevano fino al loro ritorno nel 2011 per poi diventare insegna di ogni hipster.
Semplicemente e svogliatamente cool.
La voce sporca e sexy di Casablancas e i semplici (dai,non prendiamoci in giro,sono molto semplici) giri di basso rendono gli Strokes un piccolo diamante grezzo che non ha bisogno di essere migliorato.
Si capisce che sono una delle mie band preferite?
Il loro ultimo lavoro è mooolto diverso dai precedenti quasi più cupo e metallico.
Io li volglio ricordare con la canzone che me li ha fatti conoscere e continua a farmi sentire,ogni tanto,fottutamente cool.
Ecco a voi "Heart in a cage- The strokes" 


Fatemi sapere che ne pensate.


21/01/13

Gollum impara a gestire la rabbia con la musica-Bfmv,Einaudi

Rabbia,furia,voglia di spaccare tutto,anger. 
Chiamatela come volete ma la rabbia è un'amica che non sempre si è capaci di gestire: qualche volta la si ingoia come una pillola altre volte si preferisce lasciarla uscire come un fiume in piena. 
Molti studi dimostrano che scaricare la rabbia in modo costruttivo sia molto più salutare che non farlo proprio ( evidentemente Homer Simpson che si trasforma in Hulk perchè ha trattenuto troppo la rabbia ha qualcosa da insegnare!).

 Ecco che allora si cominciano a picchiare cuscini,urlare come un giocatore di rugby,mordersi le guance dall'interno della bocca.
Ebbene,oggi è uno di quei giorni in cui la rabbia si è invasa del mio corpo:non fraintendetemi,il diavolo non si è impossessato di me ma sono solo fuoriosa,arrabbiata,amareggiata.
 Climax discendente signore e signori. La rabbia fa anche di questo: figure retoriche senza volerlo.
 Ma,c'è un ma. Sì perchè anche per me arriva il monento di incanalare questo nobile sentimento in qualcosa che non lasci le persone a me vicine in un angolo con gli occhi sbarrati chiedendosi chi sia quella ragazza che, curva come Gollum mentre capisce di aver appena perso l'anello, borbotta parole poco carine su qualsiasi cosa respiri.
Me stessa in un folle attacco di rabbia

Ecco che arriva dunque il modo costruttivo per far fluire in modo non violento questa rabbia repressa. Metto su un cd.
 Sono così prevedibile?
 Ma le opzioni sono sempre due in questi casi: qualcosa che scarichi la rabbia in un urlo furioso o che la sciolga in un dolce pianto? 
Ho provato entrambe e devo dire entrambe efficaci.
Per il primo caso opto sempre per pezzi quasi hardcore: Dagli avenged sevenfold agli Hopes die last fino ai Bullet for my valentine (diciamo qui più emocore che hardcore!). A questi ultimi sono molto legata perchè hanno fatto parte della mia infanzia e dunque ve li propongo senza vergonga (gli altri per la vostra gioia li presenterò in altri post!)


Nel secondo caso,quando la rabbia viene spazzata via da un lungo pianto liberatore le scelte si spostano sempre su canzoni acustiche/melodiche/classiche: da Einaudi a Beethoven, ai Modena city ramblers ad Enya passando per canzoni celitiche e pezzi acustici di gruppi citati precedentemente. Ecco allora The Bard's song e tutto scivola via.

E voi che metodi avete per allontanare la rabbia? Che canzoni ascoltate per scaricarla?
Fatemi sapere che sono molto curiosa :)
Stay rock!