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Sono Veronica. Amo la musica e fare autoironia.Ah ah ah ironia.

28/04/13

Una canzone che parla di te: The Killers

Una delle canzoni più famose dei The killers:"When you were young" ha la capacità di farti ballare e sorridere e pensare e ricordare allo stesso tempo.
Alla fine un po' come tutte le canzoni dei The Killers ( che per chi non lo sapesse saranno questa estate in Italia: si passa dai tradimenti a Babbo natale.
Ma questa canzone parla di tutte noi.
Tutte noi viste con gli occhi vigili e razionali di un uomo.

Tutte noi donne e di tutte le speranze che riponiamo nell'amore e nell'ideale di uomo perfetto.
Quando siamo piccole pensiamo al principe azzurro sul cavallo bianco che ci porterà in braccio fino al suo castello o alla copia spiccicata di Ken che dica e faccia tutto quello che noi decidiamo di fargli fare o dire: ideali,fantocci,speranze e nulla più.
Poi si cresce, arrivano le prime cotte,i primi sguardi fugaci e quegli ideali si ingigantiscono sempre più fino a che non arrivano le prime lacrime e i primi " Non è colpa tua,sono io".
Ma non smettiamo di sperare.


Lui arriverà,forse un po' cambiato ma arriverà,ci diciamo.
"He doesnt look a thing like Jesus
But he talks like a gentleman
Like you imagined
When you were young"
Ecco che allora ci si contorce dentro ad una relazione che è così simile ad un'altalena sospesa su di un burrone: non vuoi scendere anche se ti fa male e paura.
"They say the devil's water
It ain't so sweet
You dont have to drink right now
But you can dip your feet
Every once in a little while"
Sei nuovamente libera, più grande,più matura ma con il cuore in frantumi.
Non smetti di credere che ci sia qualcuno li adatto a te,che sappia volerti per come sei.
Ma devi imparare a prendere le cose come vengono,a non cercarle.
Perchè è vero che quando nemmeno te lo aspetti accade qualcosa che cambia tutto.
Tutto. 
E arriva la felicità.

  "Can we climb this mountain
I dont know
Higher now than ever before
I know we can make it if we take it slow
Let's take it easy
Easy now" 

23/04/13

La tristezza è un'arte:sfocata.

Spesso mi chiedo perchè il 90% dei miei post è su di una linea nostalgico-depressa: "E preoccupante", mi sono detta "Dovresti parlare delle belle cose che ti succedono e non solo dei tuoi pensieri poco allegri in giornate poco allegre". 
Comprendendo che non mi sarei levata questo pensiero di testa se non risolvendo,almeno in parte, questo nodo,armata di tanta buona volontà,sono arrivata ad una conclusione.
Ovvia.
Come ho già ripetuto spesso,l'umanità ha una vena masochista e introspettiva che lo porta rimuginare e rimuginare su questioni spinose che fanno sempre più male.
 Allo stesso modo io,essendo parte dell'umanità.
 Ma il fatto reale è che quando mi accadono situazioni allegre,belle,favolose,da fotografia...sono troppo impegnata a viverle fino in fondo,così tanto impegnata ad assaporarne ogni attimo che non ho tempo di pensarci e di scriverne. 

Rinangono invece ,come stampati dentro, i ricordi spiacevoli,dai quali mi faccio cullare e sui quali posso scrivere e scrivere e scrivere e scrivere.
Ma non sono la sola ( e questo mi conforta!).
Pensate in percentuale:
 di tutte le canzoni che conoscete, quante hanno un testo triste-depresso-nostalgico? 
penso più del 51%. 
Questo perchè,si sa,
il dolore è sempre stato la miglior musa degli artisti.


Ecco che allora "Blurry" dei Puddle of mudd  calza a pennello.
L'esempio più chiaro di che spettacolare fiore può nascere da un'anima in pena.
Ascoltate bene le parole,il tono con il quale vengono pronunciate.
Questa canzone riesce sempre a commuovermi.Sempre.

 
Forse la sensibilità frega tutti.
 Forse dovremmo tutti imparare a non curarci delle ferite,delle cicatrici,dei lividi e delle lacrime.
Forse dovremmo tutti diventare dei robot,degli androidi.
Senza emozioni e senza tristezza.
Ma sarebbe vita?
C'è ancora una speranza:
perchè qualsiasi cosa sia accaduta ci si può scrivere,dipingere,cantare,ballare,suonare sopra.
E creare dei capolavori.
Questo i robot non lo fanno.



22/04/13

R.E.M's mood: Una tigre e un naufrago

Ho visto proprio ieri sera "Vita di Pi".


Uno spettacolo.
Una meraviglia.
Un film che spesso è stato paragonato ad Avatar, suppongo inutilmente, visto che L'odissea di Pi e della sua tigre non si avvicinano,per fortuna, minimamente a quel branco di puffi blu giganteschi che cavalcano dinosauri.
Una storia che ci ricorda valori che al giorno d'oggi sono surclassati:
 la fede, la famiglia,la cultura,l'amore per la natura e per la vita. 
L'empatia e la delicatezza del rapporto del protagonista con gli animali è qualcosa di sublime.
Da cui tutti dovremmo imparare,tutti.
Sublime la colonna sonora che, infatti, ha vinto l'Oscar.
Pensando a quale gruppo poteva ben rappresentare lo spirito di questo film nulla poteva battere la vincita dei R.E.M.

Uno dei gruppi baluardo della lotta per l'ambiente e gli animali ha quel non so che di spirituale che o li si ama o li si odia.
Se non vi fosse mai capitato di sentirli e aveste voglia di provare qualche emozione più profonda  vi conisiglio vivamente "The great beyond" che sarebbe stata una bella traccia del soundtrack del film,indubbiamente.
Avete visto il film? avreste messo anche voi i R.E.M. come colonna sonora?



19/04/13

Ti sei mai sentita sola in una stanza affollata?

So che dovrei dormire od occupare meglio il mio tempo ma non c'è niente di meglio che scrivere in certi momenti,anche essendo consapevoli che nessuno leggerà quello che scrivi.
Mi chiedevo se qualcuno avesse mai provato la sensazione di essere completamente in balia di quel sentimento che si avvicina molto alla felicità, ma non lo è al 100%.
 Difficile da spegare.
Quel misto di malinconia e felicità,come quando arrivi sulla cima di una montagna dopo una lunghissima e faticosa scalata: guardi in basso e poi l'orizzonte.

 Sentirsi piccoli e grandi al medesimo tempo.
Quella sensazione che si ha quando si finisce di leggere una saga: la tristezza di essere tornati alla realtà ma la consapevolezza che quelle pagine ti lasceranno qualcosa per il resto della tua vita.

Ecco,
quel movimento di budella è tipico delle serate come queste,
in cui non si riesce a prendere sonno ma si è capaci solo di ascoltare e riascoltare della musica.
In questi casi mi lascio cullare dalle note di Mogwai,Marble sounds o altri del genere.
Questa sera,dunque,volevo condividere con voi una canzone che ha una storia personale dietro, per questo vi sono legata, ma che ascolto solo in questi determinati stati d'animo.
Sto parlando di Dark blue dei Jacks Mannequin.
Questo gruppo è in attività dal 2004 ma io l'ho conosciuto 3 o 4 anni fa e l'alternative rock lo sanno masticare bene. Che dite?
Dark Blue una canzone che...che lascio giudicare a chi abbia voglia di sentirla.
Perchè a me lascia tante di quelle sensazioni...troppe.
Come stare sott'acqua in una notte di luna piena d'estate,presente?
quando riemergi tutto sembra più strano e...amplificato.

"Have you ever been alone in a crowded room well I'm here with you"

17/04/13

La giustizia dell'elettronica: Skrillex chi?

Mi addentro con molta,moltissima cautela in un territorio da me praticamente inesplorato se non in pochi,pochissimi casi.
Chiamatemi all'antica ma io ancora non riesco ad entrare in quest'ordine di idee.
Avrei voluto parlare del "fenomeno" degli ultimi due anni:
 Skrillex ma una vocina nella mia testa mi ha frenata,giustamente. 
il tecnico del suono che si preprara per il concerto? NO,è l'artista all'opera.

Perchè non conoscendo bene qualcosa non puoi giudicarla (anche se da quel poco che hai udito le orecchie hanno sanguinato ed il cervello urlava "perchè!perchè mi fai questo!?"),no,non posso farlo.
Magari un giorno,forse. 
Un molto ipotetico forse.
Ergo posso invece parlare di una band "affine" (passatemi il termine anche se in realtà di affine hanno ben poco)  al ramo elettronico.
 Premetto che ho una grossa avversione verso questo genere,se così vogliamo chiamarlo, per il semplice fatto che non mi si può chiamare vera musica qualcosa di così sintetizzato e incolore da sembrar composto da una macchina di Turing. 
Chiamala esperimento 626,chiamala "accorpamento di suoni che potrebbero avere un ritmo e un senso lato" ma non musica.
Con ciò non voglio dire che l'utilizzo di materiali elettronici per comporre sia il male,per carità,ma sono un MEZZO non un FINE.
Però in mezzo a questa matassa di fili elettrici e codici binari alcuni Francesi mi hanno colpita:
I justice.
QUesto duo francese ormai famosissimo è in circolazione già da tanto tempo ma ha avuto il suo bum nel 2011 e probabilmente grazie a loro è tornata la moda delle croci (!?) che impazza su tutti i pantaloni e magliette hipster.
Perchè proprio i Justice?
Ho sentito qualcosa di rock in loro,qualche chitarra,qualche basso.
Rock e al rock non dico mai di no.
Fatemi sapere cosa ne pensate, e ditemi che non resterò mai sola.
Justice-Never be alone



07/04/13

é meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Cosa accadde l'8 aprile del 1994?
Qualcuno lo ricorda?
Probabilmente pochi,pochissimi sanno chi fu ritrovato nella propria casa accompagnato da una lettera d'addio al mondo (?),senza alcuna possibilità di essere salavto poichè morto almeno 4 giorni prima.
Parliamo di Kurt Cobain.
Il padre del grunge e delle camice di flanella a quandri da boscaiolo, il cantante dei Nirvana.
Il gruppo.
Vi si accende qualche lampadina?
Forse se dicessi "quel tizio che un sacco di ragazzine che non hanno idea di chi sia portano con fierezza su magliette abnormi e con delle calze strappate sentendosi dannatamente alternative"?
Ecco,insomma,lui.

Ebbene,l'8 aprile di 19 anni fa, fu ritrovato: vicino a lui un foglio. 
Molte le voci sul significato di queste parole e sulla vera fine della leggenda: suicidio? omicidio?


Vi lascio la traduzione della lettera indirizzata all'amico immaginario di Kurt,Boddah, in modo tale da darvi unavisione più che imparziale sulla faccenda e permettervi di darmi voastri pareri.

"Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo.
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile...! Perché non ti diverti e basta? Non lo so! Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.
Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Pace, Amore, Empatia.
Kurt Cobain
Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt"

Lascio anche la lettere in lingua originale.
"Speaking from the tongue of an experienced simpleton who obviously would rather be an emasculated, infantile complainee. This note should be pretty easy to understand. All the warnings from the punk rock 101 courses over the years. Since my first introduction to the, shall we say, ethics involved with independence and the embracement of your community has proven to be very true. I haven't felt the excitement of listening to as well as creating music along with reading and writing for too many years now. I feel guilty beyond words about these things. For example when we're backstage and the lights go out and the manic roar of the crowd begins it doesn't affect the way in which it did for Freddy Mercury who seemed to love and relish in the love and adoration from the crowd. Which is something I totally admire and envy. The fact is I can't fool you. Any one of you. It simply isn't fair to you or me. The worst crime I can think of would be to rip people off by faking it and pretending as if I'm having 100 % fun. Sometimes I feel as if I should have a punch in time clock before I walk out on stage. I've tried everything within my power to appreciate it, and I do. God, believe me I do but it's not enough.
I appreciate the fact that I and we have affected and entertained a lot of people. I must be one of one of those narcissists who only appreciate things when they're gone. I'm too sensitive. I need to be slightly numb in order to regain the enthusiasm I once had as a child. On our last three tours I've had a much better appreciation for all the people I've known personally and as fans of our music, but I still can't get over the frustration, the guilt and empathy I have for everyone. There's good in all of us and I think I simply love people too much. So much that it makes me feel too fucking sad. The sad little, sensitive, unappreciative, pieces Jesus man! Why don't you just enjoy it? I don't know. I have a goddess of a wife who sweats ambition and empathy and a daughter who reminds me too much of what I used to be.
Full of love and joy kissing every person she meets because everyone is good and will do her no harm. And that terrifies me to the point to where I can barely function. I can't stand the thought of Frances becoming the miserable self-destructive, death rocker that I've become. I have it good, very good, and I'm grateful, but since the age of seven I've become hateful towards all humans in general. Only because it seems so easy for people to get along, and have empathy. Empathy! Only because I love and feel for people too much I guess. Thank you all from the pit of my burning nauseous stomach for your letters and concern during the past years. I'm too much of an erratic, moody baby! I don't have the passion anymore and so remember, its better to burn out than to fade away. peace, love, empathy.
Kurt Cobain
Frances and Courtney, I'll be at your alter. Please keep going Courtney For Frances For her life which will be so much happier without me. I Love you. I love you! Kurt"


Per ricordare questo fragile,lunatico ragazzo,lascio qui una delle mie canzoni preferite dei nirvana.
In bloom.


04/04/13

Vecchi amori che riaffiorano.

Ci sono momenti in cui capisci che la tua adolescenza è finita.
Sparita.
Volatilizzata.
Da una decina di giorni e più ormai sono venuta a patti con questa triste verità.
Da quando sono venuta a sapere che un gruppo che mi ha cullata  nelle prime ore dell'adolescenza si è sciolto: I my chemical romance.
Sì,ero un'undicenne grassa e darkettona/gotica che voleva esprimere se stessa e con i My chem avevo trovato chi mi permettesse di sentirmi a mio agio.Per non parlare del fatto che se non avessi scoperto che una compagna di classe, che odiavo, li amava ora non sarebbe,dopo anni ed anni, una delle mie migliori amiche.
Le magie della musica!
Insomma,come un fulmine a ciel sereno,becco questa notizia.
BAM


My Chemical Romance

Non sapevo se credervi o meno! 
La realtà è che avevo smesso di seguirli dopo il cambio di rotta che avevano deciso di intraprendere: sonorità (che continuo a credere non si addicessero affatto a animi così fini come i loro) con le quali non andavo e  vado proprio d'accordo,ma non avrei mai pensato si sarebbero davvero sciolti. 
Ecco allora che mi ritrovo parcheggiata all'una di notte con I Brought You My Bullets, You Brought Me Your Love; Three Cheers for Sweet Revenge e The Black Parade che suonano e risuonano a palla nel lettore cd mentre canto con la mia amica le canzoni che ci hanno segnato.
Come fosse stato un rito di passaggio.

Allora non posso fare altro che offrire questa misera paginetta di questo misero blog ad una canzone che non smetterò mai di amare e che non smetterà mai di emozionarmi.

"FAMOUS LAST WORDS"

Conoscevate questo gruppo? fatemi sapere se vi è piaciuta la canzone o meno :D